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 | Pubblicata da PoeticHouse Venerdi, 27 di Gennaio del 2012 (21:00:00) (16 letture)
(Leggi Tutto... | 1 commento | Voto: 0) |
QUIARA scrive:
"Jelo ha gli occhi color del cielo.
Le due finestre dell'anima.
Vedon tutto e captano immagini
e i miei errori.
I suoi occhi emanano gioia
a molta gente.
Un omaggio a cuori sensubili e puri.
Occhi che, le sirene fa affogare,
quando jelo di sera,
la luna va ad ammirare.
Vorrebbero perdersi nei loro abbissi.
Poetessa QUIARA"
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 | Pubblicata da PoeticHouse Venerdi, 27 di Gennaio del 2012 (21:00:00) (4 letture)
(commenti? | Voto: 0) |
michaelsanthers scrive:
"Puntuale a venirci a trovare
senza mai un minuto sbagliare
mia suocera fervida credente
con la sua fede molto invadente
a inculcarmi rosari alla mente
di pari passo mia moglie a seguirla
e a ogni mia distrazione forte urla
Ogni giorno la despota anziana
a suonare stessa stonata campana
decisi di porre a questione rimedio
aggirando qualche legge del buon Dio
a un marmo di scale cosparsi scivolosa cera
e giunta l’ora del solito sermone di sera
al secondo gradino il piede scivolò
precipitoso maldestro appoggio trovò
fragile una caviglia oltre modo ruotò
Non dico le urla e il gran clamore
al punto d’avvetir anch’io dolore
e quando mia moglie la portò all’ospedale
devo esser sincero,felice dissi meno male
per alcuni giorni rimarrò libero solo
e i miei pensieri in estasi prendono volo
Passarono ore di mesta pace e sbadigli
finalmente senza imposti consigli
con la mente a fantasticare domani
senza veder preghiere a più mani
Interruppe l’estasi una telefonata
mia suocera dall’ospedale già congedata
diretta alla convalescenza assegnata
da trascorrere alla dimora sbagliata
ovvero stessa casa ove scivolata
accudita amorevole da genero e figlia
insomma obbligo stare in famiglia
Bibbia e rosario a ogni ora
e vano sogno d’altra dimora
in finzione di non guarigione
continua la mia triste prigione
-----------------------------------------------
Da:Destini E Presagi
www.santhers.com"
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 | Pubblicata da PoeticHouse Venerdi, 27 di Gennaio del 2012 (21:00:00) (22 letture)
(Leggi Tutto... | 3 commenti | Voto: 0) |
ninetta scrive:
"Se t'incontrassi
cosa ti direi
guardando i solchi
dell'età matura?
Ti direi di una nuova tenerezza
che fluisce in ruscelli
che non portan rimpianto,
che il profumo del cielo
sposa ancora la rosseggiante aurora
gravida di mele...
Dentro
lenti cristalli
dormono
come gatti al sole,
di gialle ginestre i profumi
cantano vita e sogni
abbandonando al vento
fragili spade.
Ogni tanto anch'io colgo dei fiori
ma spesso mi adagio e mi riposo"
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 | Pubblicata da PoeticHouse Venerdi, 27 di Gennaio del 2012 (21:00:00) (36 letture)
(Leggi Tutto... | 5 commenti | Voto: 5) |
swa scrive:
"il sentiero di notte
striscia piano,
anima astuta
che porta alla luna.
mi lascio sul ciglio,
come filo d'erba
guardo
la stella più lontana
maria,
piccola e lucente
assomiglia al nostro addio."
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| Le Prigioni dell'Animo-Morfeo-(fine) |
 | Pubblicata da PoeticHouse Venerdi, 27 di Gennaio del 2012 (21:00:00) (11 letture)
(Leggi Tutto... | 1 commento | Voto: 5) |
GaudenzioI scrive:
"-Ombra…. Tira fuori Morfeo, so che non è stato,
non l’ha ucciso, suo padre è stato assassinato, ma
non è stato Morfeo, non ne sarebbe mai stato capace-
-Vero, Morfeo era un incapace, come poteva
uccidere, lui che aveva persino paura di darti un misero bacio.
L’ho ucciso io, io sono più forte, sempre lo sono
stato. Come aveva osato quel vecchio bastardo, io
ho sempre voluto bene a Morfeo, sempre, anche
più di te, io lo confortato nei momenti di paura, dolore.
Gli dicevo di non amarti, ma inutile, l’unica volta in
cui non mi ha ascoltato, idiota, per colpa tua mi
aveva messo da parte, ma io l’ho perdonato, ho
rimediato ai suoi errori, e l’ho fatta finita con il suo
maledetto aguzzino. Lui ti voleva amare, che
disgusto, ma ecco poi sappiamo come è finita.
Sappilo se tu non fossi fuggita, ti avrei ammazzata
assieme al vecchio, il bastardo e la puttana, che accoppiata.-
-Fammi parlare con Morfeo, stronzo, tiralo fuori,
fammici parlare- -Va bene chissà che non ti tratti
più male di me- -Morfeo sei tu vero, se ne è
andato, parlami, resta qui-
-Tere…sa. Dov’è l’hai vista è passata, no è lì, è lì
ascolta, ascolta, un grido, un grido. Assassino, assassino…-
-Calmati ti prego, Morfeo, sono io Teresa, se ne è
andata, non sei un assassino, sei una buona
persona, a cui ho fatto molto male, è stata l’ombra
ad uccidere, non tu, capito, sei buono, sei buono.-
-Sono buono, cos’è buono, dov’è… lì.. lì. Forse sei
stata una bambina cattiva, ma ti hanno obbli…-
-No patetica merda questo non glielo puoi dire, lei
ti ha tradito , ti ha illuso, si non hai ucciso, ma che
fare, io ti ho sempre protetto sempre, a me hai
scritto, con me ti sei confidato, non puoi perdonare
questa Jetsabele, ricordi le parole inoltre di tuo
padre, prima di spirare, ha detto che sei un mostro–
-Taci e lascialo parlare, tu sei forte più di questo
perdente a cui hai lasciato parole, Morfeo sei forte
più di me, più di chiunque altro, Morfeo-
-Tu deliri puttana, dovresti starci tu qui-
-No ha ragione invece-
-taci, che dici-
-Si… io sono forte.. Ombra, lei mi ha sempre
trattato bene, solo per una errore non.. voluto non
puoi allontanarla, ti prego mi ahi aiutato, ma è
anche per colpa tua che siamo qui-
-Colpa mia, tu sei la piattola idiota, se fossi fuggito
come ti ho detto, invece di reprimermi al buio, e
rimanere come uno scemo a gridare, papà, papà…-
-Lascialo in pace, tu sei un mostro. Morfeo puoi
farcela, pioi mandarlo via, ti prego torna ad essere
ciò che eri, guardami, forza Morfeo…-
-Non si può tornare come prima…. L’ho saputo
sai…. Hai avuto un bambino…. Io ho ucciso….
Niente sarà come prima…. Tu mi hai liberato, ma
una nuova prigione mia ha preso, ma lì non sento
il dolore della colpa, addio, tutto sommato ti amo ancora…-
-No Morfeo ti prego aspetta-
-Troppo tardi puttana, io ho vinto, lui è troppo
debole, io resterò con lui per sempre, e tu, tu
scoprirai il vuoto di questo mondo-
Scrive l’autore:
La follia può essere una via per la libertà,
ma è un’illusione della mente,
un abisso senza fondo,
una prigione da cui non v’è scampo.
Morfeo al contrario del suo nome, non visse mai sogni felici,
e il mondo in cui arrivò lo consumò per
sempre."
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| Vernon e il mostro marino |
 | Pubblicata da PoeticHouse Venerdi, 27 di Gennaio del 2012 (21:00:00) (16 letture)
(Leggi Tutto... | 2 commenti | Voto: 5) |
rich scrive:
"La notte non dormo, né poco né tanto, né posso girarmi nel letto e pregare che mi s'accenda la luce per poi passarmi il libro lasciato a chilometri altrove o mi si dia da bere o... bè avete capito. Così quel pomeriggio invernale, solo come sono io, che nessuno può contare sul fatto che risponda al telefono o corra in strada al passaggio di qualche stravagante festa o banda o persona importante, con gli occhi fosforescenti mi sdraiai prudentemente di lato sulla coperta, di spalle alla porta, e cercai di recuperare il sonno perduto. Mi stavo appena appena gustando l'immobile silenzio, già protendevo il mento per offrimi in dono con le braccia strette al petto per il freddo e per l'affetto che mi dovevo, quando sentii un uomo giovane e dai capelli rasati(era così e basta) pesare sul mio capo e guardandomi sussurrare soddisfatto qualcosa che non capii. Non era nessuno che conoscevo. Pensai d'avvertire Jack ma Jack era a scuola, mi voltai e mi strinse la gola per ammazzarmi. Mi dibattei, sfilai via, mi sedetti. Tutto cambiò. La testa mi s'era rotta davanti agli occhi e accaldata aveva orrore dell'assalto ricevuto, non il primo, non l'ultimo, d'accordo, ma la giornata giostraia aveva prodotto con certezza un mostro marino emerso dalle viscere del tempo, un relitto da vascello fantasma. Per chi vive sulla linea invisibile dei reduci è possibile, è adatto al clima e al carattere di qui. Tornerà, come ogni voce insincera, e allora dalle vostre finestre o dalle vostre automobili vedrete il vortice finale avanzare fino a risalirvi e possedervi. Aspetto Jack, devo andare. Cosa? Non ho mai avuto molti dubbi in proposito, per quanto non ne parli con nessuno. Saremo alghe, o fratture di stelle o, se credete, colibrì. Saremo quel poco o quel tanto che l'aria contiene. "
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| Le Prigioni dell'Animo-Morfeo-(parte tre) |
 | Pubblicata da PoeticHouse Venerdi, 27 di Gennaio del 2012 (16:00:00) (9 letture)
(commenti? | Voto: 0) |
GaudenzioI scrive:
"“Tu bastardo, no no no, no bastardo …. Si invece, chi non lo è, cosa, chi cos’è dov’è.
Tu dove sei perché, perché, mi hai lasciato,
lasciato, cosa, casa, cosa fatto hai?
Bastardo, non sei amico, sei fiele, sei fiele, belva
belva, maligno maligno, no….
No… non son pazzo, lui si lui eccomi si lui era pazzo…..
Chi sai chi quello che l’ha fatto, il matto fatto, fatto
lasciato, misfatto, distratto…”
“macchia, macchia, rossa sozza, rossa sozza macchia….
L’hai fatto, quando, quando, l’hai fatto l’hai fatto…..
No son io sporco, lercio ,consunto, lercio, sporco, peccato, peccato….
Tic tac l’orologio batte, tic tac tacchete tacchete, si
avvicina, è l’ombra, l’ombra, perchè ,non l’ho fatto non
son stato…. Papà…. Papà… mamma….mamma…
morto morto cammina cammina, non marcisce marcisce….
Sangue sangue, notte notte notte vieni vieni…..
Bastardo tu tu , dove dove dove, lì guarda guarda, è lì è qui,
io tu tu io solo uno, due uno non srò tuo, mai
mai… è l’ombra arriva no …. Non posso…. Resisto,
ha male male, punge punge….
Dove vai dove vai, sei sei sei….. shhh.. ”
“Mostro, mostro, ah belva nera, ombra ombra,
mostro mostro sangue, sangue….”
“…. A…. b ….. c…. ….d…..shh….”
-Dottore mi dica come sta Morfeo, è tornato in sé
ha saputo far fronte al trauma?-
-Signorina, non le mentirò sul fatto che il suo
amico è pressoché irrecuperabile, ha raggiunto un livello di
psicosi tale da non trovare la via del ritorno.-
-Che fare quindi arrendersi, ma che medici siete,
fate qualcosa, almeno ci posso parlare?-
-Si ma non otterà nulla, se non un incontro
spiacevole, però forse, lei che avuto un’importanza
fondamentale, nella sua vita prima di perdersi,
potrebbe risvegliarlo dal suo stato se pur per beve tempo.
Venga le mostro la stanza. Eccolo vede non fa
altro che scrivere lettere, il destinatario lo conosce solo lui.
Ah la avverto, non parlerà subito con Morfeo, lei
cerchi di assecondare il dialogo con la personalità che avrà difronte. –
-Morfeo, ci sei, mi capisci, mi riconosci, sono
Teresa, so che si l’ultima persona che ti saresti
aspettata, ma quando tua madre mi ha informato
che eri qui mi sono precipitata, seppur con molta
paura, sappi che ci tengo a scusarmi, mai avrei
voluto ferirti, tuo padre mi ha costretto. So di non
meritar perdono, ma vorrei
parlarti comunque… Morfeo, Morfeo…-
-Teresa…. tu qui…. Che sorpresa… sappilo, non
potrei mai perdonarti, tu sudicia puttana, menti,
non ti ha costretto, meritavi di morire pure tu
come lui, ho sempre saputo che mi avresti portato il male-
-So di averti ferito però non è corretto trattarmi
così, cosa ti è successo, ti ho visto spesso
arrabbiato, ma mai hai avuto reazioni simili,
Morfeo, guardami…-
-Tu stupida puttana, non osare chiamarmi con quel
nome da pezzente, Morfeo è era un debole, mai
statoin grado di fare qualcosa, e tu, tu l’hai
distrutto, l’hai ingannato, sei stata peggio di suo padre-
-Chi sei, Morfeo, Morfeo…-
-Stronza non hai ascoltato, non sono Morfeo,
Morfeo è morto, è in una prigione da cui non potrà
mai uscire. Io sono l’Ombra, quella che sempre ha
seguito, quella che sempre ha visto, quella che
sempre ha dovuto provvedere-
continua..."
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 | Pubblicata da PoeticHouse Venerdi, 27 di Gennaio del 2012 (16:00:00) (59 letture)
(Leggi Tutto... | 14 commenti | Voto: 5) |
arturo scrive:
"Lo sai
quante volte mi appari
nella veglia, nel sogno
il fondo azzurro
il tuo sorriso
e tu....
Non è stanchezza
ma languore
sembri dirmi
"Lasciami qui
non voglio altro"
oppure
"Caro, voglio solo
guardarti"
e vanno via
quei pensieri sfatti
grigi
saltellanti come rane
senza un centro
e l'amore
l'amore, forse
è un abbandono "
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 | Pubblicata da PoeticHouse Venerdi, 27 di Gennaio del 2012 (16:00:00) (21 letture)
(Leggi Tutto... | 4 commenti | Voto: 0) |
acinemoditial scrive:
"Cosa resta
di questi percorsi
solchi
muriccioli levigati
paletti di sbarramento
pugni d'arenaria
l'impercettibile frantumarsi
di qualche goccia
di qualche lacrima
polvere grigia
gesso
un fuoco fatuo
che il vento lieve
spegne."
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 | Pubblicata da PoeticHouse Venerdi, 27 di Gennaio del 2012 (16:00:00) (24 letture)
(Leggi Tutto... | 2 commenti | Voto: 5) |
cantorom scrive:
"Avventura continua
per i mari dell' essere
è la ricerca di un attimo di tranquillità
dove poter dire
qui io amo
lotta continua
di sensazioni fuggenti
di esperienze esaltanti
e quando penso di essere
nuovi indovinelli mi poni
ultima sfinge
non abitudine
ma vita.
(2009)"
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